Un diario reale e immaginario. Racconti ed esperienze di vita vissuta e sognata. Un unico centro d'interesse: gli uomini raccontati da un ragazzo.

venerdì 18 maggio 2007

Deep Black


Il titolo si riferisce al nero ma questo post è dedicato agli uomini di tutte le etnie: Africani, Mediorientali, Turchi, Rom, Latinoamericani, Meticci...
Hanno una carica erotica da far perdere la testa. Quei volti da uomini, quegli sguardi carichi di sesso. Sono uomini, maschi, arrapanti.
Certo per gli africani in genere ho una prelidizione. Corpi bellissimi, una pelle stupenda e dei cazzi straordinari. Sono fisici di un altro mondo, persone che ti spingono all'immoralità, al tradimento per quanto sono belli ed eccitanti.
Purtroppo non ho mai avuto esperienze con loro, ma penso che quando accadrà sarà un giorno straordinario.

venerdì 4 maggio 2007

Il brutto, il bello e...

Venivo da un periodo d'astinenza abbastanza lungo. Era qualche mese che non avevo contatti con un corpo maschile. Conosco questo tipo in chat. Molto più grande di me, circa 45 anni. All'inizio non volevo dargli corda, volevo solo giocare un po', ma lui era molto interessato e mi manda una foto. Il tipo aveva un po' di pancia, peloso e con la barba, aveva però un non so che m'intrigava.
Lui insiste e io decido d'incontrarlo.
Quando lo vedo di persona non mi convince il suo aspetto fisico, non è uno strafigo. E' un signore brizzolato e con barba ma ha uno sguardo e una bocca che m'intrigano e qualcosa mi dice che riserva qualche sorpresa.
Inizialmente ci vediamo al bar poi lui mi convince ad andare a casa sua. A casa sua dopo avermi offerto da bere, mi comincia a toccare e baciare ovunque. Mi fa perdere completamente la testa.
Non capisco più niente e mi lascio andare. La sua lingua lavora nella mia bocca e il mio cazzo diventa di marmo. A quel punto non resisto e comincio a spogliare il tipo. Un po' di pancia, peloso, e un pacco che dalle mutande bianche promette bene.
Gli tolgo gli slip e davanti mi si prospetta lo spettacolo di un cazzo enorme e ben fatto, perfetto. Lungo e ciccione, circonciso con una cappella tesa ed enorme. Ecco il suo segreto. Un cazzo spettacolare che decido subito di lavorare. La mia bocca diventa avida quando vede un bel cazzo, e quello lo era veramente. Senza limiti lo spompino e mi faccio venire addosso.
Vi assicuro che non ho mai visto un cazzo così bello.

lunedì 23 aprile 2007

Il sogno

Tutto accade come è successo altre volte, nello svolgersi degli eventi cambiano alcuni aspetti ma sostanzialmente tutto è più o meno uguale, spero solo che tutto non finisca anche se penso che non si potrà concludere nel modo da me auspicato, ritengo la cosa impossibile. In questo caso il detto "mai dire mai" non è appropriato.
Lo conosco ormai da circa 2 anni. E' un collega di lavoro con il quale vado d'accordo. E' molto simpatico, abbiamo molti gusti in comune, sia in fatto di cinema che di musica, forse meno in fatto di sesso. Non è bello e forse neanche carino e inizialmente devo dire che fisicamente non mi diceva nulla. E' un po' di tempo, invece, forse un mese, che m'intriga il suo fascino, le sue ciglia aggrottate, il suo corpo magro, quella voce profonda e così intensamente del Sud. Bene, è circa un mese che il suo fascino, inspiegabile ad occhi obiettivi, mi ha rapito. Probabilmente può essere dovuto al fatto che andiamo d'accordo, che ridiamo insieme, cazzeggiamo, c'è complicità. Accade anche con altri amici, però ora di lui tutto mi affascina.
Un'altra volta mi era successo con un compagno d'università. Anche con lui il fascino è stato un crescendo ma lui è oggettivamente carino.
Cmq ormai M. è un chiodo fisso fino al sogno fatto qualche tempo fa, un sogno che mi ha sconvolto, mi ha turbato e ha scombussalato le mie giornate.
Non ricordo bene come è cominciato. Ho dei frammenti visivi. Io ero in un quartiere, sembrava sudamericano ma nella mia testa era S.Lorenzo o il Pigneto a Roma. Cercavo sesso con degli uomini, forse la mia testa era stata portata lì dalla mia eccitazione inconscia e dalla mia erezione involontaria. Vagavo nei vicoli di questo quartiere. Come sempre accade nei sogni, tutto cambia mi ritrovo in piedi davanti ad un computer. Entra M., mi dice qualcosa ma non ricordo. Mi mette una mano sul pacco. Io mi giro e lo bacio. Tutto naturalmente, come se ciò dovesse accadere, come se ciò accadesse regolarmente. Lo bacio e il suo alito sa di fumo, di sigaretta, di tabacco: è così che lo immagino. Mi piace però. Gli dico "Andiamo di là che mi masturbo, così poi ce la godiamo meglio. Ora sono troppo eccitato e potrei venire subito" Lui mi risponde "Ma così non è bello". Poi lui si sdraia, non so dove. Io gli tiro giù i jeans e vedo il suo cazzo molle, grande, grasso e bello, lo bacio e vedo il suo petto. Poi gli dico pisciami in bocca. Lui mi inonda la bocca di piscio e io sto per venire. Mi sveglio. Non voglio eiaculare nel letto. Vado in bagno e faccio pipì: che strano il mio cervello, ogni volta che devo pisciare mi eccito.
Dal giorno di quel sogno ogni giornata a lavoro è stata dura, è stata dura stare con lui, è stata dura guardarlo e ripensare al sogno. Tutto svanirà, altrimenti non resisto. Tanto possedere il suo corpo è un sogno irrealizzabile. Cmq grazie M. Mi piaci e in fondo ti voglio un sacco bene.

venerdì 6 aprile 2007

Due uomini.



Due uomini che mi fanno girare la testa.
Il biondo è Bradley Cooper.
Il moro è Gerard Butler.


sabato 31 marzo 2007

C'era una volta l'invidia.

E particolare il modo con il quale ci si accorge di certe inclinazioni.
La mia passione, attrazione per i ragazzi l'ho scoperta in modo graduale, anzi diciamo che inizialmente era mascherata.
Inizialmente non ero attratto dai ragazzi che facevano parte della mia vita, scolastica a quel tempo. Erano i tempi delle medie e come sempre c'erano dei ragazzi che avevano più successo di me con le ragazze, e l'invidiavo. Erano carini, erano simpatici e baciavano.
Tutto è nato con questa piccola e innocente invidia. Crescendo, mi sono accorto che invidiavo molti ragazzi, ormai ero alle scuole superiori. In palestra e in piscina invidiavo i loro corpi e i loro cazzi. Con il tempo ho preso coscienza che la mia non era invidia ma attrazione. Non invidiavo quei ragazzi belli e simpatici, quei corpi e quei cazzi, ma li volevo. Desideravo possederli, anzi esserne posseduto.
Da quel momento sono cominciate le mie pene e anche i dispiaceri. Era meglio l'invidia...ma questa è un'altra storia.

martedì 27 marzo 2007

Benvenuti!

Benvenuti nel mio diario.
In queste mie pagine virtuali vorrei raccontarvi le mie passioni, le mie ossessioni, le mie fantasie sugli uomini e sul sesso. Vorrei condividere con più persone le mie esperienze, e raccontarvi cosa mi eccita, quali sono le mie fantasie. Cercherò di raccontare storie reali e immaginate, così per dare un pizzico di pepe al diario.
Spero che i racconti vi piacciano e che possiate apprezzare i miei uomini e il mio modo di raccontarveli.
Un bacio a tutti
Simon