Un diario reale e immaginario. Racconti ed esperienze di vita vissuta e sognata. Un unico centro d'interesse: gli uomini raccontati da un ragazzo.

lunedì 23 aprile 2007

Il sogno

Tutto accade come è successo altre volte, nello svolgersi degli eventi cambiano alcuni aspetti ma sostanzialmente tutto è più o meno uguale, spero solo che tutto non finisca anche se penso che non si potrà concludere nel modo da me auspicato, ritengo la cosa impossibile. In questo caso il detto "mai dire mai" non è appropriato.
Lo conosco ormai da circa 2 anni. E' un collega di lavoro con il quale vado d'accordo. E' molto simpatico, abbiamo molti gusti in comune, sia in fatto di cinema che di musica, forse meno in fatto di sesso. Non è bello e forse neanche carino e inizialmente devo dire che fisicamente non mi diceva nulla. E' un po' di tempo, invece, forse un mese, che m'intriga il suo fascino, le sue ciglia aggrottate, il suo corpo magro, quella voce profonda e così intensamente del Sud. Bene, è circa un mese che il suo fascino, inspiegabile ad occhi obiettivi, mi ha rapito. Probabilmente può essere dovuto al fatto che andiamo d'accordo, che ridiamo insieme, cazzeggiamo, c'è complicità. Accade anche con altri amici, però ora di lui tutto mi affascina.
Un'altra volta mi era successo con un compagno d'università. Anche con lui il fascino è stato un crescendo ma lui è oggettivamente carino.
Cmq ormai M. è un chiodo fisso fino al sogno fatto qualche tempo fa, un sogno che mi ha sconvolto, mi ha turbato e ha scombussalato le mie giornate.
Non ricordo bene come è cominciato. Ho dei frammenti visivi. Io ero in un quartiere, sembrava sudamericano ma nella mia testa era S.Lorenzo o il Pigneto a Roma. Cercavo sesso con degli uomini, forse la mia testa era stata portata lì dalla mia eccitazione inconscia e dalla mia erezione involontaria. Vagavo nei vicoli di questo quartiere. Come sempre accade nei sogni, tutto cambia mi ritrovo in piedi davanti ad un computer. Entra M., mi dice qualcosa ma non ricordo. Mi mette una mano sul pacco. Io mi giro e lo bacio. Tutto naturalmente, come se ciò dovesse accadere, come se ciò accadesse regolarmente. Lo bacio e il suo alito sa di fumo, di sigaretta, di tabacco: è così che lo immagino. Mi piace però. Gli dico "Andiamo di là che mi masturbo, così poi ce la godiamo meglio. Ora sono troppo eccitato e potrei venire subito" Lui mi risponde "Ma così non è bello". Poi lui si sdraia, non so dove. Io gli tiro giù i jeans e vedo il suo cazzo molle, grande, grasso e bello, lo bacio e vedo il suo petto. Poi gli dico pisciami in bocca. Lui mi inonda la bocca di piscio e io sto per venire. Mi sveglio. Non voglio eiaculare nel letto. Vado in bagno e faccio pipì: che strano il mio cervello, ogni volta che devo pisciare mi eccito.
Dal giorno di quel sogno ogni giornata a lavoro è stata dura, è stata dura stare con lui, è stata dura guardarlo e ripensare al sogno. Tutto svanirà, altrimenti non resisto. Tanto possedere il suo corpo è un sogno irrealizzabile. Cmq grazie M. Mi piaci e in fondo ti voglio un sacco bene.

venerdì 6 aprile 2007

Due uomini.



Due uomini che mi fanno girare la testa.
Il biondo è Bradley Cooper.
Il moro è Gerard Butler.